Itinerari in macchina

Dalla Garfagnana sono facilmente raggiungibili, anche con mezzi pubblici, famosi centri storici come Lucca, Firenze e Pisa, così come la Riviera apuana e versiliese, La Spezia e Ie Cinque Terre. Gli itinerari qui consigliati, consentono, invece, di scoprire piccoli borghi e ambienti naturali di rara bellezza di una Toscana minore, ma non per questo meno affascinante.

Media Valle del Serchio. In questa zona si possono visitare importanti centri storici come Coreglia Antelminelli, riconosciuta come uno dei “borghi piu belli d’ltalia”, con il Museo delle Statuine di Gesso, il castello di Ghivizzano, la cittadina termale di Bagni di Lucca, e il famoso Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano, ma anche aree di grande interesse naturalistico come le Riserve Naturali dell’Orrido di Botri e del Balzo Nero (per informazioni sulle visite guidate 0583800022). La Valle Pedogna riserva, invece, alcuni notevoli punti d’interesse: a Vetriano, il teatrino piu piccolo del mondo, a Colognora di Pescaglia, il Museo del Castagno (www.museodelcastagno.it) e a Celle Puccini, la casa-museo dove il grande musicista, ancora fanciullo, trascorreva le sue vacanze (telefono 0583359154). L’itinerario che da Pescaglia arriva a Fabbriche di Vallico permette di visitare alcune “ferriere” ancora attive come la ferriera Galgani, quella di Aiola o quella di Gragliana. I magli azionati dall’acqua forgiano, ancora oggi, il ferro così come nei secoli passati realizzando strumenti agricoli ma anche i “testi”, attrezzi indispensabili per cuocere i famosi “necci” con la ricotta, le “crisciolette” o le “focacce leve”, piatti poveri della cucina contadina.

DSC_0118editedGallicano – Grotta del Vento – Barga – Castelvecchio. L’Eremo di Calomini si staglia incastonato nella viva roccia.   Poco oltre si trova il lago di Trombacco, stretto tra profonde forre. Raggiunto il paese di Fornovolasco, la strada si inerpica nei boschi e in pochi minuti alla Grotta del Vento, una delle grotte turistiche più conosciute del mondo. II magico mondo sotterraneo delle cavità carsiche è racchiuso in tre diverse proposte di itinerari guidati. Comodi sentieri e aeree scale permettono di ammirare stalattiti e stalagmiti, drappeggi d’alabastro e corsi d’acqua sotterranei (telefono 0583722024 – 0583722053, www.grottadelvento.com). Un itinerario alternativo torna a Gallicano passando dalla strada che dalla Grotta raggiunge il paese di Vergemoli, sede comunale. Da Gallicano, in breve si raggiunge la cittadina medievale di Barga: qui le strette strade lastricate del centro storico, delimitate da signorili palazzi rinascimentali, conducono alla sommità del paese, dove si erge imponente il Duomo romanico e da dove si ha una delle più belle vedute panoramiche sulla catena delle Alpi Apuane. Poco distante da Barga, a Castelvecchio Pascoli, è possibile visitare la Casa-Museo del poeta Giovanni Pascoli (telefono 0583766147, www.fondazionepascoli.it).

Valle di Arni – Isola Santa – Altopiano di Careggine. Castelnuovo, con il Duomo Romanico e la Rocca Ariostesca, è il centro commerciale e amministrativo della valle, animato ogni giovedì, fin dal 1430, dal mercato all’aperto delle merci. Da qui parte la strada provinciale che porta in Versilia costeggiando la Turrite Secca, tipico torrente del versante apuano, stretto in una profonda forra. Dopo pochi chilometri incontriamo il Lago di Isola Santa, sulle cui sponde sorge I’antico borgo con le tipiche costruzioni dai tetti in lastre di pietra. Proseguendo, lo scenario si apre sulle rocciose pareti del Monte Sumbra, con le “Marmitte dei Giganti”, caratteristiche erosioni nella roccia originate dall’azione combinata delle pietre e dell’acqua. A Tre Fiumi la strada principale sale alla galleria del Cipollaio per raggiungere poi Forte dei Marmi e la costa Versiliese, lungo questo tratto di strada, in località Levigliani, è possibile visitare la meravigliosa grotta turistica Antro del Corchia (per informazioni su orari e giorni di apertura telefonare al 0584778405 oppure visitare il sito www.antrocorchia.it); se da Tre Fiumi, invece, si gira sulla destra si giunge a Arni e alla galleria del Monte Pelato (Passo del Vestito), poco oltre, al Pian della Fioba, merita una visita I’Orto Botanico “Pellegrini”. Da lassù lo sguardo spazia sulla riviera, dai bacini marmiferi di Carrara al Golfo della Spezia e a Portovenere. Al rientro, poco prima di Isola Santa, troviamo sulla sinistra la strada che sale a Capanne di Careggine e alla Maestà della Formica per scendere al borgo di Careggine posto su un altopiano da cui si gode uno splendido panorama. In questo comprensorio, durante la stagione invernale, è possibile praticare lo sci e durante le altre stagioni si trovano sentieri affascinanti, nei secolari boschi di castagno. Arrivati a Poggio è d’obbligo una visita alla chiesetta romanica di S. Biagio.

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Castiglione di Garfagnana – S. Pellegrino in Alpe – Pieve Fosciana. Da Castelnuovo, seguendo la SP 72 del Passo delle Radici, si incontra dopo pochi chilometri il paese fortificato di Castiglione Garfagnana, la cui rocca, visitabile su prenotazione presso la ProLoco, era difesa da un’ampia cinta muraria. Proseguendo si incontrano: Cerageto, Sassorosso e la stazione di sport invernali del Casone di Profecchia per raggiungere il Passo delle Radici (1529 m. slm), dove la strada prosegue nel versante emiliano. Andando verso destra si arriva al piccolo borgo di S. Pellegrino in Alpe; qui il panorama si apre su tutta la Valle fino alla piana lucchese. Da visitare il museo etnografico “Don Luigi Pellegrini” e il santuario con le spoglie dei Santi Pellegrino e Bianco. L’itinerario scende ora in direzione di Chiozza per ritornare a Pieve Fosciana, dove meritano una visita il Mulino ad acqua, ancora oggi in funzione, e la sorgente termale di Prà di Lama, acqua calda sulfurea nota agli abitanti della zona per le sue proprietà terapeutiche. Con una breve deviazione da Pieve Fosciana si raggiunge il Lago di Pontecosi, sulle cui sponde si può trascorrere qualche ora in pieno relax o partecipare ad animate feste sull’acqua (www.pontecosi.it).

Parco dell’Orecchiella – Fortezza di Verrucole. Le Riserve Naturali dell’Orecchiella, sono il fiore all’occhiello del nuovo Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Un territorio di rara bellezza paesaggistica, rappresentativo della flora e della fauna appenninica. Qui cervi, mufloni, caprioli, cinghiali e lupi, così come molte specie di uccelli, sia stanziali che di passo, hanno trovato il loro ambiente ideale. L’aquila reale, da sempre presente sulla Pania di Corfino, estende il suo territorio di caccia fino alle alte vette del Monte Prato e del Monte Vecchio. II Centro Visitatori del Parco dell’Orecchiella (telefono 0583619098, fax 0583619002, e-mail: orecchiella@libero.it, e-mail: ex_asfd.lucca@corpoforestale.it), dove si trovano anche il museo naturalistico, la sala proiezioni e gli stands dei prodotti tipici, si raggiunge da Castelnuovo Garfagnana seguendo le indicazioni per Villa Collemandina e Corfino. Nel Parco un percorso “facilitato” raggiunge le aree di osservazione della fauna dove si possono vedere cervi, mufloni orsi e caprioli. II Giardino dei fiori di montagna, dalle splendide fioriture estive, e I’Orto Botanico “Pania di Corfino”, affascineranno, invece, gli amanti della botanica. L’itinerario di visita prosegue sulla strada per S.Romano in Garfagnana, attraverso i paesi di Caprignana e Orzaglia, fino ad arrivare a Verrucole dove, con una breve passeggiata, si raggiunge la stupenda Fortezza recentemente restaurata e spesso animata da manifestazioni medioevali e rievocazioni storiche.

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Lago di Vagli – Oasi Lipu Campocatino – Lago di Gramolazzo. Questo itinerario conduce nel cuore del Parco delle Alpi Apuane (www.parcapuane.it), evidenziandone le peculiarità. Lungo la strada di avvicinamento a Vagli Sotto, si trova il lago artificiale di Vagli che cela nelle sue profonde acque il paese di Fabbriche; quando il lago viene svuotato, per un’intera estate I’antico borgo fondato dai fabbri ferrai bresciani, torna a vivere. Da visitare la parrocchiale di San Regolo, il Museo di Casa Abrami e la chiesa romanica di S.Agostino (sec. XI). Saliti a Vagli di Sopra si raggiunge in breve Campocatino: I’antico alpeggio di pastori, adagiato ai bordi del grande prato ai piedi del Monte Roccandagia, ospita oggi un’Oasi della LIPU. Un facile sentiero evidenzia le caratteristiche naturali di quesia “conca” di origine glaciale. Sempre a piedi, in circa 30 minuti, si può raggiungere I’Eremo di S.Viano. Da Campocatino si scende a Gorfigliano e a Gramolazzo dove il Monte Pisanino, il più alto della catena apuana, si specchia nelle acque del lago artificiale.

Argegna – Giuncugnano – Sillano. Da Piazza al Serchio, centro commerciale dell’alta valle, si segue la SR 445 per il Passo dei Carpinelli, attraversando ampie zone coltivate a farro, il cereale che ha ottenuto il marchio IGP, utilizzato in molti piatti tipici garfagnini. Dal Passo la strada principale scende nella valle della Lunigiana, famosa per i suoi castelli, e le misteriose Statue Steli, salendo si trova I’altopiano dell’Argegna, dove il bianco Santuario della Madonna della Guardia, si staglia netto sul grande prato sommitale. Si discende poi per Giuncugnano e da qui, tornati sulla strada principale, seguendo le indicazioni per Magliano e Ponteccio, si arriva all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino, tra grandi estensioni di foreste. Toccati i paesi di Dalli di Sopra e di Sotto, si giunge a Sillano e alla SP di Pradarena. A salire in breve si raggiunge lo storico Passo che collega la Garfagnana alla provincia di Reggio Emilia, mentre scendendo si chiude nuovamente I’itinerario su Piazza al Serchio.

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